Oggi il premier a Milano per l'Expo
Letta: "Legge elettorale assurda. Va abrogata"
Nella lunga intervista rilasciata ieri sera a Che tempo che fa, il premier Enrico Letta ha commentato l'esito delle scorse elezioni politiche: "Le elezioni sono andate come sappiamo, per colpa di una legge elettorale balorda si è creata ingovernabilità e va cambiata per non tornare a votare con una legge elettorale assurda. Al più presto – ha aggiunto Letta – si deve abrogare quella che c'è e tornare alla precedente". Poi una confidenza: "Non è il governo ideale né per me né per gli italiani, io ho lottato per un governo diverso, di centrosinistra". Ferrara Perché Letta-Alfano è la coppia giusta
4 AGO 20

Nella lunga intervista rilasciata ieri sera a Che tempo che fa, il premier Enrico Letta ha commentato l'esito delle scorse elezioni politiche: "Le elezioni sono andate come sappiamo, per colpa di una legge elettorale balorda si è creata ingovernabilità e va cambiata per non tornare a votare con una legge elettorale assurda. Al più presto – ha aggiunto Letta – si deve abrogare quella che c'è e tornare alla precedente". Poi una confidenza: "Non è il governo ideale né per me né per gli italiani, io ho lottato per un governo diverso, di centrosinistra". Parlando dei temi economici, il presidente del Consiglio ha precisato: "L'aumento dell'Iva è più lontano, tenteremo di allontanarlo per avere tempo di lavorarci. Si sta cercando di tutto per far sì che le soluzioni emergano. E' un lavoro complesso e complicato, siamo lì da poche ore e ce la metteremo tutta".
Inevitabili anche le precisazioni del premier sulla questione Imu: "Sospendere non significa rimandare: il superamento dell'Imu sulla prima casa faceva parte dei programmi di tutti e tre i partiti che sostengono la maggioranza. Per il Pd era essenziale, che si vada in quella direzione è chiaro". "Preferisco parlare di casa – ha poi aggiunto – è riduttivo parlare di Imu. Il nostro è un Paese in cui c'è la fatica delle giovani coppie a trovare casa, nel mio programma c'è scritto che andrà superata l'Imu, andrà messo un grande impegno per gli affitti agevolati per le giovani coppie e bisognerà rilanciare tema delle ristrutturazioni ecologiche ed ecocompatibili. Da lì dobbiamo ripartire. Noi faremo un decreto per sospendere la rata di giugno che non verrà pagata e consentirà nelle prossime settimane di mettere in campo un processo di riforma dei tre grandi temi dello stato", ha aggiunto.
Poi, ancora, un tema caro al neopremier: "Noi non chiederemo di fare nuovi debiti perché l'Italia ne ha fatti troppi in passato e li pagano le giovani generazioni. Io a nome di una generazione penalizzata penso di dovermi prendere un impegno: mai più i debiti. La logica di fare più debiti è sbagliata", ha detto Letta. Che ha precisato: "Spero che non ci sia bisogno di una nuova manovra". Il premier ha poi affrontato il tema del lavoro: "Abbassare le tasse sul lavoro per i neo assunti è il mio impegno e per questo mi batterò in Europa e in Italia. E' un tema di priorità – ha aggiunto – e, se devo mettere delle priorità, la prima è il lavoro per i giovani. Ci sono diverse misure concrete su cui stiamo lavorando", ha aggiunto Letta, "si può anticipare il piano europeo previsto per l'anno prossimo. Altro tema è questo della staffetta generazionale, vediamo se si crea un meccanismo per cui invece di andare seccamente in pensione si prevede una uscita graduale accompagnato da un ingresso graduale per chi entra nel mercato del lavoro".
Inoltre, il tema dell'immigrazione al centro del dibattito di questi ultimi giorni: "E' ovvio che sarà difficile trovare un accordo sullo ius soli. Il tema mi sta a cuore, ma so che alcune di queste materie sono fuori dal discorso programmatico e so che su questi temi occorre che ci siano delle discussioni e dei dibattiti e non e' detto che si possano trovare delle intese. Stessa cosa per il reato di immigrazione clandestina", ha aggiunto Letta.
Enrico Letta ha anche chiarito la sua posizione rispetto alle dinamiche interne al suo partito di provenienza, il Pd: "Oggi il partito democratico si trova davanti a un problema: non ce l'abbiamo fatta, il passaggio sull'elezione del capo dello stato è stato drammatico. Adesso deve esserci il congresso fondativo del Pd. Serve ora un segretario che convochi il congresso e dare ai nostri elettori la possibilità di guardare lungo. L'idea del Pd è una idea vincente, di mettere insieme differenze".
Poi le note conclusive del nuovo premier: "Io ho più fiducia oggi di dieci giorni fa. Vedo la possibilità di dare risposte ai cittadini su tanti temi". Anche sui partiti e sul loro finanziamento: "Nel programma c'è l'abolizione del finanziamento pubblico a partiti così come la riduzione dei costi della politica". E una promessa: "Io mi dimetterò se dovrò fare tagli alla cultura e all'università".